Diritto privato - Pignorabilità del diritto di usufrutto sull'immobile e impignorabilità del diritto di abitazione



Lorenza da Rieti:



Buongiorno Avvocato.Sono una signora di 63 anni, che da due anni e mezzo vive in campagna, in una casa acquistata con mutuo trentennale nel 2007, di proprietà di mia figlia e di cui io ho l'usufrutto a vita.
Non ho lavoro, non ho reddito, sono nullatenente e mia sorella mi aiuta ad andare avanti. In attesa dell'agognata pensione sociale che se tutto va bene tra poco più di due anni dovrei ricevere.
Nel marzo 2009 mi è stat notificata una cartella Gerit Equitalia, relativa a pagamenti pregressi non effettuati, canone televisivo, smaltimento rifiuti, addirittura di una casa abitata negli anni 70, nella quale ero ospite e per la quale non ho mai dovuto pagare un affitto. Sono stata alla Federconsorzi, al patronato della CGIL, ma non ho ottenuto nessun risultato.
Sono passati pochi altri mesi e qualche giorno fa mi hanno notificato l'iscrizione di ipoteca sull'immobile. Essendo io ususfruttuaria e non proprietaria, che cosa mi comporta questa ipoteca?
Nel frattempo, nel giro di pochi mesi l'importo è salito da 3200 euro a 4500. La casa non porta alcun reddito, mi coltivo l'orto e ci vivo in estrema parsimonia. Non mi posso permettere un avvocato che mi faccia ricorsi o perori la mia causa Un'eventuale rateizzazione comporterebbe, immagino, interessi elevati e io non so come potervi fare fronte.
Mia figlia, in quanto proprietaria, si ritroverà con la casa ipotecata?
So di essere in difetto per le mie inadempienze, ma a mio favore devo dire che se non ho pagato è stato perchè non l'ho potuto fare, sono stata malata di cancro, dentro e fuori dagli ospedali per anni, ho cresciuto una figlia da sola e ho sempre dovuto affrontare grandi problemi nella mia vita senza nessun tipo di aiuto da parte delle istituzioni.
Non ho mai saputo muovermi nella burocrazia, con le leggi che cambiano, con le informazioni che mi mancano. E se mi espropriano la casa, cosa sarà di me? Sono molto depressa e vorrei risolvere questo contenzioso.
Questo è quanto. Rimango fiduciosa in attesa di una sua risposta. Grazie.



RISPOSTA



Vorrei fare alcune precisazioni, a proposito della tua situazione, indispensabili, a mio parere, per individuare la soluzione più opportuna al tuo problema.
La cartella esattoriale emessa dall’Equitalia, è rateizzabile, sopportando esclusivamente l’aggravio degli ulteriori interessi, determinati nella misura del tasso d’interesse legale, attualmente in vigore.
Tale misura è pari al 3%, ai sensi del decreto ministeriale del 12/12/2007.Non è di certo, un aggravio di costi insostenibile.Ti consiglio di rivolgerti all’ufficio di Equitalia S.P.A., territorialmente competente, per determinare le condizioni della rateizzazione, secondo le modalità più convenienti per la tua situazione finanziaria.
Mi chiedi, inoltre, quali sono i rischi che corri, a seguito dell’iscrizione dell’ipoteca, sul diritto di usufrutto sull’abitazione, intestata a tua figlia.Innanzitutto, il diritto di proprietà sull’abitazione di tua figlia non può essere sottoposto a pignoramento, quindi non può essere aggredito dai tuoi creditori.

L’abitazione di tua figlia è al sicuro.Ad essere sottoposto a pignoramento, sarà il tuo diritto di usufrutto quindi, in estrema sintesi, corri il rischio di non avere più la possibilità di abitare nella tua attuale dimora, per il resto della tua vita terrena.
Sarai costretta ad andare a vivere con tua figlia.Alla tua morte, tuttavia, l’ipoteca sul diritto di usufrutto si estinguerà, esattamente come si sarebbe estinto il tuo diritto di usufrutto, e tua figlia tornerà ad essere la piena proprietaria dell’abitazione. Potrà esercitare il suo diritto di proprietà senza vincoli e limitazioni, in maniera piena ed assoluta.
Riporto l’articolo 2814 del codice civile; contiene la norma applicabile alla tua fattispecie:

2814 Ipoteca sull’usufrutto e sulla nuda proprietà

Le ipoteche costituite sull’usufrutto si estinguono col cessare di questo. Tuttavia, se la cessazione si verifica per rinunzia o per abuso da parte dell’ usufruttuario ovvero per acquisto della nuda proprietà da parte del medesimo, l'ipoteca perdura fino a che non si verifichi l'evento che avrebbe altrimenti prodotto l'estinzione dell’usufrutto. Se la nuda proprietà è gravata da ipoteca, questa, avvenendo l'estinzione dell’usufrutto, si estende alla piena proprietà. Ma nei casi in cui, secondo la disposizione del comma precedente, perdura l’ipoteca costituita sull’usufrutto, l’estensione non pregiudica il credito garantito con l’ipoteca stessa.

Ai sensi dell’articolo 555 del codice di procedura civile, mentre il diritto di usufrutto su di un immobile è pignorabile, il diritto di uso o di abitazione (si tratta di una sorta di diritto di usufrutto, limitato da un punto di vista qualitativo e quantitativo) è impignorabile nella maniera più assoluta.Sei proprio sicura di essere usufruttuaria dell’immobile in questione? vai subito a controllare il relativo atto di vendita, perché se il notaio ha scritto che sei titolare del diritto di abitazione dell’immobile (…e non del diritto di usufrutto) puoi dormire sonni tranquilli. Sei praticamente inattaccabile dai tuoi creditori.In bocca al lupo per tutto.Ti saluto cordialmente, augurandoti un futuro sereno.

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