Diritto penale - Diffamazione e minaccia grave, reato e querela





Buongiorno, Circa un mese fa ho allontanato dalle mie amicizie 3 persone perchè a parole e a fatti si sono dimostrate non sincere nei miei confronti,l'ho fatto serenamente ma queste seguitano a parlare male di me in giro, denigrandomi e asserendo cose non vere sul mio conto. Addirittura una di queste dopo l'allontanamento ha detto in presenza di un mio caro amico che sarebbe venuta a casa mia e avrebbe "spaccato tutto in casa". Io ho paura e non dormo la notte perché sono agitata.....non so che fare , potete darmi un suggerimento per favore? gr



RISPOSTA



Non è raro che le amicizie, anche quelle più consolidate, si deteriorino nel tempo, fino al punto di ricorrere all'intervento della polizia giudiziaria, carabinieri o polizia di Stato.

“Parlare male di te” non è soltanto un comportamento becero e maleducato, ma configura il reato di diffamazione, previsto dall'articolo 595 del codice penale.

Art. 595 del codice penale. Diffamazione.

Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032.
Se l'offesa consiste nell'attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a euro 2.065.
Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni o della multa non inferiore a euro 516.

Affermare di voler “spaccare tutto a casa tua”, non è soltanto vile, ma configura il reato di minaccia grave, previsto dall'articolo 612, II comma del codice penale.

Art. 612 del codice penale. Minaccia

Chiunque minaccia ad altri un ingiusto danno è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 51.
Se la minaccia è grave o è fatta in uno dei modi indicati nell'articolo 339, la pena è della reclusione fino a un anno e si procede d'ufficio.


Per mettere un freno a questa forma di “degenerazione dell'amicizia”, devi rivolgerti alla stazione dei carabinieri del tuo paese ovvero alla questura o alla procura della Repubblica, per sporgere querela per i suddetti reati.

Devi recarti presso gli uffici della polizia giudiziaria e chiedere agli agenti di mettere a verbale

1)l'accadimento dei fatti incriminati,



2)il nome del colpevole, 3)la tua volontà di sporgere querela affinché il colpevole medesimo sia perseguito e punito dal tribunale penale.

Inoltre, non appena la polizia giudiziaria notificherà la querela al tuo ex amico, sono convinto che quest'ultimo si darà una calmata.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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