Diritto privato - Precetto, pignoramento, espropriazione forzata dei beni del debitore.



Grazia da Torino



Buongiorno, a seguito di varie vicessitudini societarie e fregature di soci, lunghe da espletare, ho ricevuto due atti di precetto per due pratiche diverse, ritirati, uno in data 27 novembre 2009 e l'altro il 5.11.09 tramite ufficio postale. non essendo pratica di questi atti, vorrei sapere l'iter del precetto, visto che ci sono 10 gg. per effettuare il pagamento, come devo comportarmi, devo contattare l'avvocato che l'ha emesso e pagare a lui, o cosa? se non pago entro il 10 gg. e ritardo di 15 gg cosa succede? le conseguenze su eventuali conti correnti? beni? . insomma vorrei sapere e come comportarmi prendendo tempo ma nello stesso tempo chiudere senza conseguenze, visto che comunque sono da pagare e non voglio che mi pignorino nulla, e sopratutto che non mi blocchino i conti visto che devo pagare chi lavora per me. e non voglio che intervenga la banca. ma non so i tempi e la procedura per chiudere al meglio la situazione, preciso che per il primo precetto ho contattato piu volte l'avvocato via mail e tel , chiedendo la cifra esatta da pagare e come, e non mi ha mai risposto.



RISPOSTA



Il precetto è l'atto formale con cui il creditore intima al debitore di adempiere al titolo esecutivo, entro un termine, non inferiore a 10 giorni. Scaduto il suddetto termine, il creditore potrà procedere all'esecuzione forzata e, nel caso di credito relativo ad una somma di denaro, al pignoramento presso il debitore.
Se ritieni che, da un punto di vista giuridico-sostanziale, le ragioni del creditore siano legittime, ti consiglio di pagare nel più breve tempo possibile in quanto, trascorsi i 10 giorni dalla notifica del precetto, il creditore ha facoltà di intraprendere il pignoramento dei tuoi beni mobili o immobili.
L'esecuzione forzata deve iniziare entro 90 giorni dalla notifica del precetto, a pena di inefficacia dello stesso.
Se il ritardo nel pagamento è di soli 15 giorni, non ci saranno, per te, conseguenze giuridiche negative. I tempi del pignoramento sono infatti, mediamente più lunghi ( saranno necessari almeno due mesi, per procedere all'ingiunzione sui tuoi beni, da parte del tuo creditore). Il pignoramento è l'atto con cui ha inizio l'espropriazione forzata dei beni del debitore, posti in garanzia di un credito non soddisfatto. Il pignoramento, che può essere mobiliare o immobiliare, consiste in un'ingiunzione che l'ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni che si assoggettano all'espropriazione e i frutti di essi. Il debitore può evitare il pignoramento versando nelle mani dell'ufficiale giudiziario la somma per cui si procede e l'importo delle spese. Funzione del pignoramento è di vincolare i beni da assoggettare all'esecuzione, sottraendoli alla libera disponibilità del debitore, permettendone così la vendita o l'assegnazione. Hai facoltà quindi, di pagare l'importo dovuto, direttamente nelle mani dell'ufficiale giudiziario; non ti consiglio tuttavia, questa soluzione in quanto comporta un inevitabile aggravio delle spese legali.

I termini del pagamento sono indicati nel precetto (somma da versare, ulteriori interessi e luogo dell'adempimento dell'obbligazione); non sei obbligata a versare l'importo dovuto all'avvocato del creditore. Nel caso in cui l'avvocato del creditore dovesse rendersi irreperibile, puoi rivolgerti direttamente al tuo creditore.
Quest'ultimo è obbligato a consentire al debitore di estinguere il suo debito, comportandosi secondo buona fede.
Nell'eventualità in cui il comportamento negligente o doloso del creditore dovesse rappresentare un impedimento al corretto adempimento del debitore, l'eventuale danno economico cagionato al debitore (sanzioni, ulteriori interessi), sarà interamente risarcito dal creditore.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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